23 Dicembre

In queste giornate di neve e clima natalizio una persona molto speciale mi ha portato alla scoperta di luoghi già noti che nelle fredde serate però assumono un’atmosfera più magica del solito.
Così d’un tratto ci siamo trovati davanti alle strane animazioni proiettate sulla facciata del teatro alla scala. Sagome di persone che camminano, si siedono, si arrampicano sui dettagli architettonici del palazzo. E poi volumi che scendono e s’incastrano come in un tetris gigantesco e lettere che li attraversano e diventano il fuoco delle torce scolpite più in alto. Il tutto ben condito da un paesaggio sonoro che, nei momenti in cui non batterete i denti, vi lascerà un po’ tutti a bocca aperta.
Poco più in là, in galleria vittorio emanuele, un’insolita installazione a forma di vischio gigante trasformerà ogni bacio scambiato lì sotto in un impulso luminoso che prenderà a salire verso il denso mare di stelle incastonate al di sopra. Sarà che invecchiando ci si rincoglionisce ma nella sua semplicità l’ho trovata un’idea straordinaria.
La luce si sa, a saperla disegnare riesce a incantare senza bisogno di molto altro.
Sarà questo il segreto del vecchio tram della coca cola, in fin dei conti nient’altro che un albero di natale sulle rotaie, ma così fitto di lucine che trovarselo lì fermo sotto casa, fa sempre il suo bell’effetto credetemi.
E sono certo la pensano allo stesso modo anche quelli dell’enel.
Illuminati o meno che vi sentiate, attraversati da un cono d’ombra o spinti più in là dalla vostra buona stella, un felice Natale carico di nuova luce a tutti.



