29 Aprile

Scritto da andrea in weblife |
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fuma fuma
lesmokingimage.blogspot.com
che a non esser fumatore ti vengono i complessi.
che senza una sigaretta accesa dove pensi di andare.
che se stai cercando di smettere non ci guardare proprio.
che se non c’è dietro la philip morris mi taglio le

29 Aprile

Scritto da andrea in idee fighe |
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in nuovi schemi

flickr

28 Aprile

Scritto da andrea in arti applicate |
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honda insight - let it shinesulla scia di una tendenza già collaudata ma tutto sommato ancora innovativa, Wieden + Kennedy Amsterdam ha scelto di comunicare la nuova campagna Honda Insight non affidandosi al solito sito di prodotto ben confezionato, ma attraverso una geniale brandizzazione della piattaforma di video sharing Vimeo.
Sarà forse un caso, sarà che ci investono e sarà pure che ormai si piazzano auto solo vendendo emozioni, ma nonostante le difficoltà del mercato il settore automotive continua ad essere il crogiolo delle migliori campagne nel panorama nazionale ed internazionale.
E più di tante parole premete play e preparatevi ad una nuova alba… sintetica. Qui

23 Aprile

Polli. Sempre polli.
Fortissimamente polli.

17 Aprile

Scritto da andrea in arti applicate |
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Se c’è un limite oltre il quale la comune curiosità diventa morbosa quelli di PostSecret lo conoscono bene. E l’hanno superato alla grande. Eppure il progetto così com’è mi piace. Sarà perchè la vedo come una grande operazione artistica collettiva, dove ognuno coi propri segreti diventa coautore dell’opera stessa. E a pensarci come progetto è davvero multiforme e democratico. Mette sullo stesso piano segreti di ricchi e disgraziati, sfigati e bauscia, arrivati e reietti. Tutti lì a confessarsi allo stesso volume di voce. E vogliamo parlare della transmedialità? Il tutto infatti è veicolato attraverso la rete ma alimentato da un mezzo che vive di tempi e modi completamente diversi. Ogni segreto viene ricevuto mezzo posta, su cartoline autoprodotte. Alcune sono ben fatte. Altre sono fatte col culo. Ci sono cartoline bellissime che parlano di cose terribili e viceversa.
Comunque questo non era uno spot per il sito, che tra l’altro ho visitato solo un paio di volte e l’ho sempre trovato uguale. Era più che altro perchè l’ultimo giorno a San Francisco ho comprato un libro che raccoglie un botto di queste cartoline, tipo un anno di PostSecret, roba da uscirne deficenti a prenderlo seriamente. Eppure l’altra sera lo sfogliavo con moon safari in sottofondo e pensavo che secondo me alcune devono si esser cazzate. Ma altre son vere. Questa è vera. Questa no. dai questa è una cazzata palese. Così dicevo. E mi prendeva bene un bel po’ con gli air in sottofondo.
La verità è che in un format distante dall’universo di maria de filippi, la cazzialtrui terapia a piccole dosi non nuoce. Credo.


pictures1.jpg

16 Aprile

Scritto da andrea in cose veramente fighe |
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Salumeria della Musica is the place to be.
eh che dire di più… speriamo solo che il fantastico si esibisca in tutti i pezzi di no smoking, er mejio album de tutti gli album del sergetto nazional… beh non più nazional visto che da qualche anno è cittadino californiano.
E sti cazzi direte voi? Sottoscrivo.

3 Aprile

Scritto da andrea in memories |
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calafonia
magiare polvere e asfalto e chilometri nelle calde strade californiane era quanto di meglio potessi chiedere a madre natura toccando il suolo americano. E si che ne son cambiate parecchie di cose dall’ultima volta che ho respirato l’aria rovente della west coast, correva l’anno 2002. Avrei da riempire un libro (di quelli scritti grossi nei cestoni degli iper) su quanto detto, fatto -e non fatto-, visto e udito. Ma più passa il tempo e sempre meno voglia ho di scrivere. Chissà come mai. Però almeno due commenti non richiesti proverò a farli sulle due grandi rivelazioni di questo viaggio.
Dunque, san diego. Una città per la quale farei carte false. Luce calda, abbagliante dalle prime ore del mattino. E chilometri e chilometri di spiaggia libera. Vita, sole e tepore al corpo e all’anima garantito da quello che vien definito il clima migliore degli stati uniti. Se non fosse made in USA probabilmente è lì che vorrei vivere.
E a seguire santa cruz, una città così hippie come non pensavo di poterne ancora trovare nemmeno nella terra madre del flower power. Camminare nei riflessi caldi di questa città, incrociare gli abitanti tra artisti di strada e musica ovunque mi ha fatto sentire in pace, il che non è semplice in uno stato sempre in guerra con tutto. Il flower power resiste e persiste in quell’angolo d’america. Evviva l’america evviva il flower power ho pensato. E Obama dappertutto, nei muri, tra gli hippies, nei negozietti. come se fosse lì da sempre. Santo patrono della speranza, antibiotico ultracollaudato, vendemmia ‘82.
Già. Potere delle icone.
Un giorno poi spenderò due parole anche sulla teoria sviluppata riguardo la cultura culinaria americana che si basa fondamentalmente sull’equazione: cosa buona qualsiasi(a) + cosa buona qualsiasi(b) = cosa per loro buonissima(c).
Obama perdonali.