29 Giugno
25 Gennaio
Ti ride negli occhi l’arte di amare
accendi misteri senza parlare
sorridi se io muoio in me
e siedi sull’orlo dei miei pensieri
che la notte sa portare a te.
23 Dicembre

In queste giornate di neve e clima natalizio una persona molto speciale mi ha portato alla scoperta di luoghi già noti che nelle fredde serate però assumono un’atmosfera più magica del solito.
Così d’un tratto ci siamo trovati davanti alle strane animazioni proiettate sulla facciata del teatro alla scala. Sagome di persone che camminano, si siedono, si arrampicano sui dettagli architettonici del palazzo. E poi volumi che scendono e s’incastrano come in un tetris gigantesco e lettere che li attraversano e diventano il fuoco delle torce scolpite più in alto. Il tutto ben condito da un paesaggio sonoro che, nei momenti in cui non batterete i denti, vi lascerà un po’ tutti a bocca aperta.
Poco più in là, in galleria vittorio emanuele, un’insolita installazione a forma di vischio gigante trasformerà ogni bacio scambiato lì sotto in un impulso luminoso che prenderà a salire verso il denso mare di stelle incastonate al di sopra. Sarà che invecchiando ci si rincoglionisce ma nella sua semplicità l’ho trovata un’idea straordinaria.
La luce si sa, a saperla disegnare riesce a incantare senza bisogno di molto altro.
Sarà questo il segreto del vecchio tram della coca cola, in fin dei conti nient’altro che un albero di natale sulle rotaie, ma così fitto di lucine che trovarselo lì fermo sotto casa, fa sempre il suo bell’effetto credetemi.
E sono certo la pensano allo stesso modo anche quelli dell’enel.
Illuminati o meno che vi sentiate, attraversati da un cono d’ombra o spinti più in là dalla vostra buona stella, un felice Natale carico di nuova luce a tutti.
4 Ottobre
Canta e suona l’elfo rosso per due ore tiratissime,
senza una pausa, senza mai fermarsi, come posseduta ma sempre un po’ composta.
E accarezza e maltratta i tasti tutt’attorno, che a guardarla sembra un’ammaestratrice di pianoforti.
Sorride sempre e si muove un po’ impacciata su quei due tacchi da equilibrista.
Poi alla fine si alza, ricompone la chioma, sistema un po’ il vestito e passa a toccare il suo pubblico.
Il teatro gronda di gratitudine. Tutto perfetto.
E buona notte.
6 Luglio
25 Luglio 2009 > Centr’Arti (Rep. San Marino).
Scegliete una serata di qualità.
Lasciatevi rapire da questa notte di musica,
video e performance dal vivo.
Proseguite il sogno fino all’alba,
accogliete il sole che nasce.
Assaporate una colazione all’aperto, vista mare,
avvolti in un’ambientazione chillout e jazz anni ‘30.
SQUAT#2. Soft. Concreta. Contemporanea.
9 Giugno
Qualche giorno fa mi sono letto il pezzo che niconote ha scritto per rolling stones italia sul morphine, leggendario privè del cocoricò.
Che leggerlo è stato un po’ come mettermi seduto in una sala vuota e far partire il proiettore. E mi sono tornate alla mente le immagini di quelle notti surreali, notti che mi hanno accompagnato a lungo e in periodi molto diversi della mia vita.
Ricordo perfettamente la sensazione di piacevole smarrimento che ogni volta mi suscitava. Ricordo la prima volta che ci passai attraverso. Era un corridoio tapezzato di tessuti improbabili, che nel collegare le due sale principali dava su due ambienti raccolti, retro console, dove si esibiva in apertura Vince Vasi nelle sue sessioni Qy lunch. Correva l’anno 2002. Di lì a poco il morphine avrebbe preso le sembianze di una serra. Fu là che conobbi Nicoletta. Nella serra. In quell’ambiente naturale e sintetico, verde di piante e di neon. Quella sera Nicoletta mi porse un bicchiere di una strana mistura, ovviamente verdissima. Non poteva nascere sotto una luce migliore il nostro incontro. Il sodalizio fu istantaneo. Nel frattempo il morphine continuava a mutare, si ricollocava in ambienti diversi, come a volersi nascondere per poi sbalordire chiunque vi capitasse, fosse tanto il fedele habitué quanto il technomane sbambocciato che arrivava dalla piramide in cerca del cesso.
Il periodo optical bianco e nero. Il periodo orientale. Quando poi fu all’aperto con albero di natale annesso, in piena estate. E quando fu un cantiere con lavori in corso e sacchi di cemento ovunque.
Le notti al morphine erano notti che sapevi di poter vivere quella notte sola, e solo lì.
Erano notti che si bruciavano e si consumavano ad una velocità tutta loro. E ad ogni notte di quelle notti, sapevi che non ti saresti potuto trovare in un posto migliore.
19 Marzo
Ci sono cose veramente fighe. Io penso spesso alle cose veramente fighe, a quelle da fare almeno una volta nella vita (e chissà poi che non diventi un’abitudine).
Ora, non dico che questa sia la Figata Definitiva (the Ultimate Figata), la big one che spazza via tutte le altre, ma ragazzi secondo me ci siamo davvero vicini.
23 Febbraio
sabato 28. teatro ventaglio smeraldo. LA FURA DELS BAUS.
…e ci stanno già tremando le chiappe dall’emossione!
27 Gennaio
Questa cosa qui di t-mobile è opera di saatchi uk e devo dire che stavolta quei ragazzi hanno fatto la figata.
E niente mi chiedevo come sarebbe riuscita una cosa simile in una qualsiasi stazione italiana e mi vien da ridere.
Ma ve l’immaginate coi pendolari già neri per i ritardi che poi magari nella confusione del momento perdono pure il treno? Madonna le stecche. Secondo me finiva in rissa.
A calci li prendevano altrochè shout.
E poi cosa vuoi. Ma ce la vedete la tim che paga per un evento dove la gente balla senza uno sponsored-by scritto in rosso sulla fronte? E senza veline (stagiste) nude a distribuire volantini? Ma per favore.
Si, meglio che ste cose le continuino a fare fuori che qua siamo ancora un po’ troppo in italia.
Ah già c’è anche il backstage:
25 Gennaio
Ah ma SQUAT raddoppia? Beh visto il successo… le richieste…
Seconda puntata. Data esatta fra qualche di.
Intanto la suggestione per il secondo tema:
jungla, sogno lucido. Rapimento.
grazie bouguerau. grazie psiche. grazie cupido.

(cupido? …chi ha detto cupido? signor cupido ci dispiace.
per lei non c’è più posto :o )




